Tra il 9 e il 12 maggio 2026 l’Ex Macello di via Cornaro a Padova è tornato a vivere. Per quattro giorni lo spazio è stato attraversato da musica, cucina sociale, dibattiti, assemblee, arte e momenti di confronto aperti alla cittadinanza. A promuovere il presidio sono state realtà informali e collettive che gravitano attorno a Cucina Brigante, Food Not Bombs, insieme ad artisti, musicisti, laboratori culturali e persone che da anni frequentano o attraversano l’area dell’Ex Macello.
“La città umana o la città dei denari? Letture sulle trasformazioni urbane. Per comprendere e per cambiare”. La Golena San Massimo di Padova (via S. Massimo, 137) sarà teatro di riflessione e dibattito nel corso della prossima iniziativa promossa da Lies (Laboratorio dell’Inchiesta Economia e Sociale), con il contributo di Cooperativa il Piovego, Asu (Associazione Studenti Universitari) e Urbanistica e Contesto, nell’ambito del progetto di rivitalizzazione dell’area della Golena San Massimo finanziato da Fondazione Cariparo tramite il bando Luoghi Comuni.
La “cartella clinica” della sanità veneta. In dettaglio, lungo 591 pagine infarcite di grafici, tabelle e statistiche. È la Relazione Socio Sanitaria 2025: pubblica e attingibile anche nel web.
Ernesto Milanesi ripercorre la storia dell’ex caserma Romagnoli di Chiesanuova a Padova, edificio simbolo della seconda guerra mondiale la cui memoria è messa a rischio da un progetto di rigenerazione urbana.
Pubblichiamo volentieri la lettera dell’Assemblea dell’ex Macello inviata alle assessore Francesca Benciolini e Margherita Colonnello e all’assessore Andrea Colasio in merito alla futura gestione dell’area.
Il Foro Boario è una delle maggiori opere architettoniche del dopoguerra realizzate a Padova. Secondo Urbanistica & Contesto, il Comune dovrebbe revocare la convenzione sottoscritta con Leroy Merlin e DIZ (ZED!) e restaurare il bene destinandolo a usi pubblici.
La diseguaglianza – misurata con il coefficiente di Gini, il principale indicatore statistico utilizzato per misurare le differenze tra i redditi – colpisce soprattutto le città e cresce in fretta. Abbiamo preso in considerazione il famoso triangolo Padova, Treviso, Venezia (PaTreVe). I dati mostrano che il divario interno a queste tre città è cresciuto più rapidamente rispetto alla media nazionale negli ultimi vent’anni. Se a livello nazionale l’incremento è stato del 0,38%, nelle tre città PaTreVe, l’incremento dell’indicatore di diseguaglianza dei redditi è stato prossimo o superiore al 2,5%.
Quello dei suicidi in carcere è un tema urgente che interroga le istituzioni e la società civile sullo stato di salute del sistema detentivo in Italia. I dati degli ultimi anni sono allarmanti: dal 2021 al 2025 il numero di suicidi in carcere è aumentato del 35,6%. All’inizio del 2026 due detenuti si sono tolti la vita nel carcere Due Palazzi di Padova. Allarghiamo lo sguardo attraverso i dati e l’analisi del sociologo del carcere Alessandro Maculan.
Unipd, un cantiere sempre aperto. Il Bo compra (e, a volte, vende…) terreni e immobili. Progetta nuovi “poli” e ristruttura edifici. Paga affitti, alimenta la costruzione degli studentati e gestisce appalti edilizi. Del resto, il bilancio annuale dell’Ateneo sfiora il miliardo di euro: da secoli, la vera Grande Fabbrica di Padova…
Padova diseguale: la voragine tra i redditi, la scomparsa del ceto medio e l’urbanistica che esclude
Il coefficiente di Gini, che misura le disuguaglianze nei redditi, a Padova risulta del 0,486, un valore piuttosto elevato rispetto alla media nazionale italiana e in crescita negli ultimi 20 anni. Sono forti le differenze tra i redditi medi nei diversi quartieri. Ad aggravare la tendenza, l’urbanistica che sempre di più è uno strumento di ingiustizia ed esclusione sociale. Tutto il contrario di quello che servirebbe per rendere la città più giusta, più vivibile e più felice.