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Working Title Film Festival nei Quaderni del CSCI – Rivista annuale di cinema italiano: “Schermi operosi. Il lavoro e le sue rappresentazioni nel cinema italiano tra cultura e cambiamento sociale”

È dedicato al lavoro, e contiene un articolo di presentazione di Working Title Film Festival, il nuovo numero dei «Quaderni del CSCI – Rivista annuale di cinema italiano» (21/2025), edita dal Centro di Studi sul Cinema Italiano (CSCI) di Barcellona. Il dossier di questo numero, intitolato “Schermi operosi. Il lavoro e le sue rappresentazioni nel cinema italiano tra cultura e cambiamento sociale”, comprende un contributo firmato da Marina Resta, direttrice di WTFF, il festival del cinema del lavoro promosso da Lies.

Cancello chiuso in un carcere. Photo by De an Sun / Unsplash

Due suicidi in 36 ore: cosa sta accadendo nelle carceri venete?

Quello dei suicidi in carcere è un tema urgente che interroga le istituzioni e la società civile sullo stato di salute del sistema detentivo in Italia. I dati degli ultimi anni sono allarmanti: dal 2021 al 2025 il numero di suicidi in carcere è aumentato del 35,6%. All’inizio del 2026 due detenuti si sono tolti la vita nel carcere Due Palazzi di Padova. Allarghiamo lo sguardo attraverso i dati e l’analisi del sociologo del carcere Alessandro Maculan.

Quartieri poveri e quartieri ricchi a Florianópolis, in Brasile. Foto di Gustavo Sánchez da Unsplash

Padova diseguale: la voragine tra i redditi, la scomparsa del ceto medio e l’urbanistica che esclude

Il coefficiente di Gini, che misura le disuguaglianze nei redditi, a Padova risulta del 0,486, un valore piuttosto elevato rispetto alla media nazionale italiana e in crescita negli ultimi 20 anni. Sono forti le differenze tra i redditi medi nei diversi quartieri. Ad aggravare la tendenza, l’urbanistica che sempre di più è uno strumento di ingiustizia ed esclusione sociale. Tutto il contrario di quello che servirebbe per rendere la città più giusta, più vivibile e più felice.

Fondi immobilari, casa, investimenti. Foto di Artful Homes da Unsplash

Le mani dei fondi immobiliari sulla città: Padova, il caso degli studentati (e non solo)

A partire dagli anni Novanta, il settore delle costruzioni è pienamente diventato una nuova frontiera dell’accumulazione e della circolazione del capitale. I fondi immobiliari assumono un ruolo centrale. Il modello degli studentati privati — che abbiamo visto affermarsi a Padova negli ultimi cinque anni — rappresenta una vera e propria porta d’ingresso dei fondi nel mercato urbano.

Un dettaglio del palazzo dell'Inps in piazza Insurrezione a Padova. Foto di Foto di Riccardo Farinazzo / Unsplash

Padova, quale futuro per la città? Due Grandi Fabbriche e due ipotesi di sviluppo (dall’alto)

L’idea di far convivere nella medesima area Fiera un hub di ingegneria, lo spazio concerti, l’albergo, la sala congressi e quel che resta degli spazi espositivi sembra figlia di un incubo da post cenone natalizio. Ma è la nitida fotografia della confusione che domina il futuro della città, il sintomo di un’incertezza più profonda: non è chiaro quale Padova si voglia costruire. E questa non è una discussione astratta, perché si innesta su interessi molto reali che attraversano la città.