Menu Chiudi

Tag: Padova

Foto di Nathan Cima su Unsplash

Spesa comunale per la scuola: Padova tra il 2021 e il 2025 all’ultimo posto rispetto a Bologna, Ferrara, Verona e Vicenza

Sabato 24 ottobre a Padova si tiene una manifestazione per l’edilizia scolastica, con partenza alle ore 11 in piazza Garibaldi, promossa dall’Associazione Genitori per l’Arcella con altre realtà. Pubblichiamo un’analisi di Paolo Roberti, docente di scienze delle finanze all’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Associazione Genitori per l’Arcella, che mostra come la spesa per l’edilizia scolastica a Padova sia più bassa di altri 4 capoluoghi analoghi veneti ed emiliani.

Foto di Tony Tran da Unsplash

Il ritorno dei bianchi di scuola

A partire dai recenti annunciati provvedimenti del governo sul “tetto” del 30% di chi ha background migratorio nelle classi, Diego Di Masi e Alessio Surian analizzano come stanno cambiando le scuole del Veneto, di Padova e del quartiere Arcella. A partire da due fenomeni: il processo di segregazione e le politiche di dimensionamento degli istituti scolastici.

Delibere della Città Sorgente: un percorso per discutere il futuro di Padova

A circa un anno dalle prossime elezioni comunali, nasce a Padova un percorso per provare a portare la discussione sul futuro della città fuori dai soli tempi e linguaggi della campagna elettorale. Il primo appuntamento pubblico è previsto per mercoledì 23 settembre alle 18.30, presso i Missionari Comboniani di via San Giovanni di Verdara 139. L’incontro è aperto a persone e organizzazioni interessate a partecipare alla discussione.

“Scrivere e descrivere: dialoghi sull’inchiesta narrativa”. Parte la nuova rassegna sulla scrittura alternativa

Dopo la partecipata discussione collettiva su saggi d’inchiesta “La città umana o la città dei denari?” di giugno, sta per iniziare il nuovo ciclo di appuntamenti, confronto e discussione in Golena San Massimo di Padova (via S. Massimo, 137). “Scrivere e descrivere: Dialoghi sull’inchiesta narrativa”: quattro incontri-dialogo (17 e 24 settembre e 8 e 15 ottobre alle ore 18) – in una sorta di “laboratorio informale” – con altrettante personalità della narrazione non omologabile. Al centro la scrittura d’inchiesta, i fumetti di impegno civile, narrare con il video, scrittura sul campo.

Rendering del progetto di ristrutturazione dell'ex Configliachi a Padova. Fonte: Urbanfile.org

Gentrificazione e gestione privatistica degli spazi ed edifici pubblici a Padova

Pubblichiamo un intervento del gruppo Urbanistica e Contesto di Padova. La questione degli spazi pubblici a Padova richiederebbe una politica orientata a farne ambiti orizzontali, fruibili dalla cittadinanza in modo aperto e gratuito e gestiti a tutti gli effetti come beni comuni. Nelle righe seguenti si dimostrerà la distanza dell’Amministrazione Comunale da questa idea, attraverso i casi dell’ex Macello, ex Palazzina Coni, ex Configliachi e ex caserma Prandina.

Screenshot dal masterplan di Studio Boeri per Padova - fonte https://www.comune.padova.it/masterplan-di-rigenerazione-urbana-larea-della-stazione-di-padova

Padova, ecco le tre operazioni immobiliari che chiudono il ciclo della deindustrializzazione. Quale futuro per la città?

Si sta concludendo un ciclo urbanistico che dura da oltre trent’anni. Con la trasformazione delle ultime tre grandi aree dismesse, Padova completa quasi integralmente la riconversione delle sue superfici industriali. Ma non è chiaro se vi sia davvero qualcosa da festeggiare. Studentati, supermercati, hotel e residenze assistite rappresentano davvero un progetto urbano o semplicemente la forma immobiliare che oggi garantisce maggiore redditività? È il modello economico che Padova immagina per il proprio futuro? E soprattutto: dopo aver consumato tutte le grandi aree della deindustrializzazione, quale sarà il prossimo progetto di città?

Rendering del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est San Lazzaro. Fonte: Azienda Ospedale -Università Padova

Il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est nel limbo

La sanità padovana – più o meno eccellente – sembra sempre nel limbo. Il nuovo assessore regionale Gino Gerosa, 68 anni, professore ordinario ex direttore della Cardiochirugia, si ritrova con il “vecchio” Giancarlo Ruscitti ritornato al vertice dell’Area Sanità e Sociale (come dal 2006 al 2010 con la giunta Galan). Un passo avanti e due indietro? Modello “accademico” o spazio alla privatizzazione? Forse si capirà meglio, alla luce di alcuni nodi da sciogliere.