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Categoria: Testo

Rendering del progetto di ristrutturazione dell'ex Configliachi a Padova. Fonte: Urbanfile.org

Gentrificazione e gestione privatistica degli spazi ed edifici pubblici a Padova

Pubblichiamo un intervento del gruppo Urbanistica e Contesto di Padova. La questione degli spazi pubblici a Padova richiederebbe una politica orientata a farne ambiti orizzontali, fruibili dalla cittadinanza in modo aperto e gratuito e gestiti a tutti gli effetti come beni comuni. Nelle righe seguenti si dimostrerà la distanza dell’Amministrazione Comunale da questa idea, attraverso i casi dell’ex Macello, ex Palazzina Coni, ex Configliachi e ex caserma Prandina.

Screenshot dal masterplan di Studio Boeri per Padova - fonte https://www.comune.padova.it/masterplan-di-rigenerazione-urbana-larea-della-stazione-di-padova

Padova, ecco le tre operazioni immobiliari che chiudono il ciclo della deindustrializzazione. Quale futuro per la città?

Si sta concludendo un ciclo urbanistico che dura da oltre trent’anni. Con la trasformazione delle ultime tre grandi aree dismesse, Padova completa quasi integralmente la riconversione delle sue superfici industriali. Ma non è chiaro se vi sia davvero qualcosa da festeggiare. Studentati, supermercati, hotel e residenze assistite rappresentano davvero un progetto urbano o semplicemente la forma immobiliare che oggi garantisce maggiore redditività? È il modello economico che Padova immagina per il proprio futuro? E soprattutto: dopo aver consumato tutte le grandi aree della deindustrializzazione, quale sarà il prossimo progetto di città?

Foto di Faris Mohammed su Unsplash

Padova sempre più diseguale: il divario dei redditi cresce più che nel resto d’Italia

La diseguaglianza – misurata con il coefficiente di Gini, il principale indicatore statistico utilizzato per misurare le differenze tra i redditi – colpisce soprattutto le città e cresce in fretta. Abbiamo preso in considerazione il famoso triangolo Padova, Treviso, Venezia (PaTreVe). I dati mostrano che il divario interno a queste tre città è cresciuto più rapidamente rispetto alla media nazionale negli ultimi vent’anni. Se a livello nazionale l’incremento è stato del 0,38%, nelle tre città PaTreVe, l’incremento dell’indicatore di diseguaglianza dei redditi è stato prossimo o superiore al 2,5%.

Cancello chiuso in un carcere. Photo by De an Sun / Unsplash

Due suicidi in 36 ore: cosa sta accadendo nelle carceri venete?

Quello dei suicidi in carcere è un tema urgente che interroga le istituzioni e la società civile sullo stato di salute del sistema detentivo in Italia. I dati degli ultimi anni sono allarmanti: dal 2021 al 2025 il numero di suicidi in carcere è aumentato del 35,6%. All’inizio del 2026 due detenuti si sono tolti la vita nel carcere Due Palazzi di Padova. Allarghiamo lo sguardo attraverso i dati e l’analisi del sociologo del carcere Alessandro Maculan.

Quartieri poveri e quartieri ricchi a Florianópolis, in Brasile. Foto di Gustavo Sánchez da Unsplash

Padova diseguale: la voragine tra i redditi, la scomparsa del ceto medio e l’urbanistica che esclude

Il coefficiente di Gini, che misura le disuguaglianze nei redditi, a Padova risulta del 0,486, un valore piuttosto elevato rispetto alla media nazionale italiana e in crescita negli ultimi 20 anni. Sono forti le differenze tra i redditi medi nei diversi quartieri. Ad aggravare la tendenza, l’urbanistica che sempre di più è uno strumento di ingiustizia ed esclusione sociale. Tutto il contrario di quello che servirebbe per rendere la città più giusta, più vivibile e più felice.