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Educazione ambientale: al via il progetto VANGA, primo appuntamento in Carpaneda per la Giornata dell’Albero

Il 21 novembre si celebra in Italia la Giornata degli alberi: un’iniziativa nata per valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e ricordare il contributo indispensabile che gli alberi danno al mantenimento della salute dei nostri ecosistemi naturali e urbani e al benessere dell’intera comunità, dal momento che rappresentano uno dei migliori alleati per contrastare la crisi climatica.

In occasione di questa ricorrenza, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Vicenza promuove per domenica 20 novembre la nona Giornata di Formazione ecologica dell’anno, dedicandola proprio al tema degli alberi. E lo fa di concerto con i partner del progetto “V.A.N.G.A. Vicenza per l’Ambiente. Nuove Generazioni in Azione”: un progetto (di cui Lies è partner) territoriale di educazione ambientale per le giovani generazioni, sostenuto da Fondazione Cariverona e realizzato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale insieme a una nutrita schiera di organizzazioni e realtà locali impegnate nella partecipazione e nella cittadinanza attiva, nella promozione ambientale e sociale, nella produzione agricola etica e sostenibile: ALDA Associazione Europea per la Democrazia Locale, LIES Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale, RiverLand Asd, EQuiStiamo Aps e le aziende agricole 100 orti e A Regola d’orto, oltre allo stesso Comune di Vicenza.

Da questa rete nasce la “Giornata dell’Albero”: un evento dedicato a bambini, ragazzi, giovani e adulti, che si svolgerà proprio domenica 20 novembre, in un luogo particolarmente significativo per il territorio di Vicenza: il bosco urbano di Carpaneda, al confine con il territorio comunale di Creazzo.

Un’area, quella di Carpaneda, che ha saputo resistere all’espansione urbana e che riveste oggi un ruolo strategico per il riequilibrio ecologico: oltre al bosco planiziale, è infatti presente anche una roggia, la Dioma, che è al contempo un elemento di particolare pregio paesaggistico e un importante corridoio ecologico che arricchisce la biodiversità e fornisce diversi servizi ecosistemici grazie, ad esempio, alle sue fasce arboreo-ripariali. Ed è proprio con la funzione di cassa di espansione della Dioma, per la mitigazione del rischio idraulico, che il bosco urbano di Carpaneda è stato messo a dimora dal Comune di Vicenza, nel 2009, grazie ad un finanziamento regionale.

Un intervento che ha ricreato un ambiente naturale, armonizzato con il paesaggio esistente: un paesaggio tipico della pianura veneta, con terreni fertili coltivati a specie ortive, frutteti, vigneti, erbai e foraggere, e in cui resistono ancora alcune opere idraulico-agrarie che hanno caratterizzato l’ambiente rurale fino alla seconda metà del novecento, oltre ad una cascina di proprietà pubblica che rappresenta un pregiato esempio di architettura rurale.

Il ritrovo è previsto alle ore 9.30, all’ingresso del bosco urbano, in Strada della Carpaneda. Qui i partecipanti potranno scoprire le preziose caratteristiche dell’area grazie al contributo della Comunità Vicentina per l’Agroecologia e del Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani: due realtà impegnate nello sviluppo e promozione delle pratiche agro-ecologiche e forestali, attive da alcuni anni in una riflessione proprio sull’area di Carpaneda e promotori della campagna “Carpaneda Bene Comune”.

A seguire, dalle 10 alle 13, si alterneranno una passeggiata accompagnata dai racconti delle storie e dei miti legati agli alberi presenti nell’area, e la proposta di giochi a tema, il tutto curato dalle guide naturalistico-ambientali de Le Guide.

In chiusura, trasferimento nella vicina azienda agricola “100 orti” e buffet conviviale a km 0, con una degustazione di prodotti accompagnata dalla presentazione del progetto VANGA, con la partecipazione di tutti i partner: progetto che si appresta ad entrare nel vivo proprio in queste settimane, con l’avvio dei laboratori educativo-creativi nelle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado. E proprio un gruppo di studentesse e studenti del Liceo Quadri sarà tra i partecipanti alla “Giornata dell’Albero”, che coinciderà con la prima uscita esperienziale di uno dei percorsi PCTO che verranno realizzato lungo tutto l’anno scolastico all’interno del progetto VANGA.

Comunicato stampa a cura de La Piccionaia

VANGA Giornata dell'albero

Cascina Carpaneda bene comune, un’assemblea pubblica avvia la progettazione partecipata

Pubblichiamo un comunicato della Comunità vicentina per l’agroecologia sulla vertenza per il riutilizzo con finalità pubbliche di Cascina Carpaneda, dopo l’assemblea pubblica di ieri che ha dato avvio a un percorso di progettazione partecipata per immaginare il futuro dell’edificio di proprietà comunale.
Le puntate precedenti: il primo stop alla vendita da parte del consiglio comunale (dicembre ’21); la convocazione dell’assemblea pubblica (febbraio ’22).

Domenica 6 marzo si è svolta, presso Porto Burci (Vicenza), un’assemblea pubblica nell’ambito della campagna per Cascina Carpaneda Bene Comune, indetta dalla Comunità Vicentina per l’Agroecologia.

Obiettivo dell’assemblea era presentare alla cittadinanza il percorso svolto fin qui, a partire dal lancio dell’appello per la salvaguardia del patrimonio rurale pubblico di Vicenza; al contempo, ritrovare tutte le realtà che in questi mesi hanno sostenuto la campagna, alla luce dei positivi sviluppi dell’ultimo periodo. In particolare, l’apertura da parte dell’amministrazione comunale a possibilità di valorizzazione dei beni della Carpaneda alternative alla vendita (O.d.G. votato il 16/12/2021) ha comportato un significativo passo in avanti e un salto di qualità che proietta la campagna in una nuova fase.

Cascina Carpaneda

Se finora si era trattato di segnalare alla cittadinanza e alle istituzioni il valore potenziale della cascina di proprietà comunale e del territorio in cui è inserita, adesso diventa necessario promuovere la costituzione di una rete più ampia, di una più estesa comunità di interesse capace di attivare progettualità concrete per il recupero e la rivitalizzazione dell’area, in grado di convincere e coinvolgere ancora di più le istituzioni competenti.

L’assemblea è stata aperta da due interventi a cura della Comunità Vicentina per l’Agroecologia, che ha presentato obiettivi e sviluppi della campagna e, in anteprima, il documento con alcuni possibili indirizzi progettuali per il futuro della cascina e delle sue pertinenze agricole; a seguire, due rappresentanti della Rete Beni Comuni di Padova hanno portato un approfondimento su beni comuni e usi civici, con riferimento all’esperienza padovana e al percorso per il riconoscimento ufficiale di forme di gestione di questo tipo, peraltro molto affini a sistemi consuetudinari radicati in molti contesti rurali anche locali; infine, una rappresentante di ALDA (Associazione Europea per la Democrazia Locale) ha descritto alcune buone pratiche per l’attivazione di percorsi partecipativi, in particolare facendo riferimento al progetto Scintilla, dedicato alla valorizzazione del “quadrilatero” di Viale Milano a Vicenza. L’iniziativa si è conclusa con un conviviale aperitivo contadino a base di prodotti di aziende agricole biologiche del territorio, occasione ulteriore per scambiare pensieri e proposte.

Un momento dell’assemblea

Il percorso per realizzare, nella vecchia cascina di Strada della Carpaneda, la Casa dell’Agroecologia di Vicenza, presidio stabile per una nuova e insieme antica cultura rurale, passa per una sempre più ampia aggregazione e l’attivazione, già nel breve periodo, di nuove progettualità. In questa prospettiva, il bilancio della giornata è molto positivo grazie anche al numeroso pubblico che ha preso parte all’evento, quasi 80 persone. Nelle prossime settimane seguiranno altri momenti di dialogo, con l’attivazione di gruppi di lavoro e momenti di esplorazioni del quartiere. Nel frattempo, a breve verrà presentato al Comune il documento con le proposte e le visioni progettuali per la valorizzazione della cascina.

Vicenza, 7 marzo 2022
Comunità Vicentina per l’Agroecologia
Ulteriori informazioni e contatti: sito web – email: vi.agroecologia@gmail.com

Cascina Carpaneda, assemblea per la Casa dell’agroecologia

Pubblichiamo un comunicato stampa della Comunità vicentina per l’agroecologia che prosegue la sua campagna per la trasformazione della cascina Carpaneda in un bene pubblico fruito dalla comunità. Il 16 dicembre, come abbiamo raccontato qui, la campagna ha ottenuto un primo importante risultato, con l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale di Vicenza di un ordine del giorno per fermare la messa in vendita del bene, di proprietà comunale. Ora il prossimo passo della campagna è un’assemblea pubblica il 6 marzo.

La campagna “Cascina Carpaneda Bene Comune” ha avuto inizio nella primavera del 2021 con l’obiettivo di interrompere la vendita di un immobile rurale di proprietà comunale per metterlo invece a disposizione della collettività. La sfida che abbiamo lanciato si concentra sulla necessità di ridare valore al patrimonio rurale pubblico, attivando una rete di aziende agricole, cooperative e associazioni del territorio.

Nei mesi scorsi abbiamo approfondito e raccolto in forma scritta una serie di proposte progettuali ispirate da numerose realtà che operano in contesti territoriali simili. Tali proposte sono da intendersi come punto di partenza per lo sviluppo di un progetto collettivo da presentare nei prossimi mesi all’Amministrazione Comunale portandola a stralciare la Cascina dal piano delle alienazioni.

L’aspirazione è quella di creare una “Casa dell’Agroecologia” che possa farsi nodo di una rete provinciale di realtà, produttive e non, attente ai temi dell’agroecologia, della sovranità alimentare, del mutualismo e dei beni comuni, dell’agricoltura sociale e dell’economia circolare.

Se vuoi prendere parte alla campagna, o semplicemente conoscere le nostre idee, l’appuntamento è fissato per domenica 6 marzo alle ore 16:30 presso lo spazio Porto Burci (Contrà Burci 27, Vicenza). Seguirà un aperitivo contadino con prodotti locali.
L’ingresso è gratuito ma il numero di partecipanti è limitato quindi consigliamo l’iscrizione cliccando qui.

Comunità Vicentina per l’Agroecologia
(visita il sito)

Cascina Carpaneda, dal consiglio comunale di Vicenza un primo stop alla vendita

Pubblichiamo il comunicato stampa della Comunità vicentina per l’agroecologia del 22 dicembre 2021 sulla campagna “Cascina Carpaneda bene comune” e l’approvazione da parte del consiglio comunale di Vicenza di un ordine del giorno per la revoca dell’alienazione del bene. La cascina, di proprietà del Comune di Vicenza, si trova al centro di un’area di grande pregio paesaggistico alla periferia occidentale della città, vicino al Bosco di Carpaneda (dove si è svolta una recente attività promossa da Lies e dal Laboratorio Spazi Rurali Boschi Urbani e una visita dei promotori del progetto europeo Capperi). La Comunità vicentina per l’agroecologia si è formata nel settembre del 2020 per promuovere il mantenimento della cascina in proprietà pubblica e la sua trasformazione in un centro multifunzionale ad uso educativo, ricreativo e agricolo aperto alla cittadinanza. Sul sito della Comunità si può leggere una sintesi delle proposte di valorizzazione di questo bene pubblico. Riportiamo di seguito il comunicato integrale.

La cascina. Foto da https://agroecologiavicenza.noblogs.org

Giovedì 16 dicembre 2021, in sede di discussione del bilancio di previsione 2022-2024, il Consiglio Comunale di Vicenza ha votato all’unanimità l’Ordine del Giorno presentato da alcune consigliere e consiglieri riguardante Cascina Carpaneda. L’Ordine del Giorno invita di fatto alla valutazione di proposte di valorizzazione del bene alternative alla vendita. Per la prima volta viene preso ufficialmente in considerazione uno scenario di questo tipo, orientato a una progettualità condivisa e propositiva. Nel testo si fa infatti esplicito riferimento al coinvolgimento “dell’assessorato alle Politiche Sociali in un programma di co-progettazione con gli enti del Terzo Settore e del mondo agricolo” e alla promozione di “un progetto multifunzionale all’insegna dell’agroecologia e con finalità di inclusione sociale”.

Il voto del Consiglio Comunale è un passo importante verso il recupero di un’area a nostro avviso unica nel contesto vicentino, strategica per qualsiasi progetto di valorizzazione dei territori agricoli e forestali della città, e coerente con la creazione di un Parco Agricolo che comprenda l’ambiente circostante la Cascina e il vicino bosco.

La campagna “Cascina Carpaneda Bene Comune”, inaugurata ad aprile con lo scopo di salvaguardare una parte del ricco patrimonio rurale pubblico di Vicenza, sembra dare i primi risultati anche sul piano istituzionale

Ugualmente importanti sono i segnali che testimoniano un’attenzione nuova per quest’area periferica e rurale. In particolare, ci riferiamo all’ “adozione” della Carpaneda da parte del Consorzio CAPPERI, progetto finanziato dal programma IMCAP dell’UE, che vede una rete nazionale di partner impegnata nell’elaborazione di proposte educative sugli indirizzi della politica agricola europea. La programmazione di CAPPERI per Vicenza – dove hanno sede due dei partner di progetto, La Piccionaia e ALDA – comprenderà iniziative da svolgersi in quest’area con le scuole e con la cittadinanza. I contenuti del progetto hanno molte affinità con le motivazioni che ispirano la campagna per Cascina Carpaneda Bene Comune.

Nel corso del 2021 l’obiettivo della Comunità Vicentina per l’Agroecologia è stato presentare e dimostrare al territorio vicentino il potenziale di Cascina Carpaneda e l’importanza di interrompere la procedura di alienazione pendente sull’edificio e sui terreni attigui.

Ora si apre una fase nuova: la rete di persone e soggetti collettivi che finora ha accompagnato il procedere della campagna può, con l’inizio del 2022, iniziare a immaginare con concretezza un futuro per la Cascina.

Crediamo che il percorso incentrato sulla restituzione alla collettività di Cascina Carpaneda possa rappresentare per Vicenza una bellissima occasione di partecipazione e di dibattito sui temi dell’agroecologia e della multifunzionalità agricola.

A tal fine, già nelle prossime settimane organizzeremo dei nuovi momenti pubblici di confronto.

Speriamo inoltre che questa stessa rete abbia di qui in avanti modo di crescere, coinvolgendo ulteriori realtà agricole, sociali e ambientaliste del territorio. Esprimendo il nostro apprezzamento per questa iniziativa del Consiglio Comunale, auspichiamo che si apra presto un tavolo di confronto con gli assessorati competenti.

Terra e libertà!

Vicenza, 21 dicembre 2021
Comunità Vicentina per l’Agroecologia

Dal vivaio alla selva: al bosco di Carpaneda per la giornata dell’albero

Si intitola «Dal vivaio alla selva» l’iniziativa a cura del Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani che si terrà al bosco di Carpaneda di Vicenza in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, domenica 21 novembre 2021.

Il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani di Vicenza propone un’attività didattico-pratica con lo scopo di mettere a nudo le delicate fasi che seguono la piantumazione. L’obiettivo principale è quello di rendere le/i partecipanti consapevoli che la messa a dimora non è che la prima di una complessa serie di operazioni e considerazioni che portano alla genesi di “nuovi” boschi.

Il programma della giornata

Nel corso di una semplice camminata tra i pioppi e i biancospini del bosco di Carpaneda, portato come esempio di giovane bosco ben affermato di origine del tutto artificiale, saranno presentate le principali caratteristiche che distinguono gli alberi in bosco dai cosiddetti “alberi fuori foresta”, facendo chiarezza sulle molteplici ragioni che possono giustificare le operazioni di impianto, siano essere legate a progetti di riforestazione, afforestazione o all’integrazione/manutenzione del verde urbano.

Spaziando dall’arboricoltura all’ecologia e basandosi su esempi concreti presenti sul posto, saranno illustrati i principali trattamenti cui possono essere sottoposti gli alberi a seconda della funzione che vi si intende attribuire o al sistema nel quale li si intende includere.

Il ritrovo è alle ore 10.30 all’entrata principale del bosco, in strada di Carpaneda (vedi posizione Google Maps). Si raccomanda un abbigliamento adeguato per svolgere attività all’aperto. Si prevede che la passeggiata si concluderà alle 12. Per maggiori informazioni scrivere a bosco.carpaneda@gmail.com.

Di seguito pubblichiamo alcune foto che documentano l’attività svolta.

Foto di copertina: in basso il bosco di Carpaneda, foto aerea di Andrea Grendene

Vicenza, il progetto “Capperi” visita l’area rurale Carpaneda

Pubblichiamo un comunicato stampa diffuso dalla Comunità vicentina per l’agroecologia relativo a una visita di studio nell’area rurale periurbana di Carpaneda, avvenuta il 30 settembre da parte delle associazioni partecipanti al progetto europeo “Capperi”. La visita ha visto protagonista anche il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani che fa parte dell’associazione LIES.

Giovedì 30 settembre undici rappresentanti del consorzio del progetto “CAPPERI – Common Agricultural Policy Peer Education Resources in Italy” hanno effettuato una visita di studio presso l’area rurale di Carpaneda, alle porte di Vicenza. Ad accompagnare la delegazione, i rappresentanti della Comunità Vicentina per l’Agroecologia e del Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani.

CAPPERI è un progetto co-finanziato dal Programma dell’Unione Europea IMCAP (Information Measures Relating to the Common Agricultural Policy) che nasce per diffondere tra i cittadini, soprattutto tra i giovani, la consapevolezza riguardo le implicazioni ambientali ed economiche della politica agricola, a livello sia nazionale che europeo, e in particolare la conoscenza della PAC (Politica Agricola Comune) come strumento per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal e dell’Agenda 2030, tra cui la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale e sociale, il contrasto al cambiamento climatico, la sicurezza alimentare. Iniziato il 1° agosto 2021, il progetto verrà realizzato interamente in Italia, con un focus multiregionale, dal capofila ALDA – Associazione delle Agenzie per la Democrazia Locale (Strasburgo) insieme ai partner locali La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale (Vicenza), IRS – Istituto per la Ricerca Sociale (Milano), Replay Network (Roma), ISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo (Mesagne) e CESIE – Centro Studi e Iniziative Europeo (Palermo).

Durante i 12 mesi di progetto, CAPPERI coinvolgerà attivamente i cittadini delle 5 città coinvolte, con una serie di azioni tra cui 5 diversi percorsi educativo-creativi con i ragazzi delle scuole superiori, workshop con la cittadinanza, attività ludico-educative con i bambini e le famiglie, un concorso internazionale di illustrazione, un ciclo di webinar nazionali ed internazionali. Per concludersi con un evento finale a Palermo, che vedrà la partecipazione di tutti i partner nazionali e i rappresentanti dei diversi percorsi locali, per divulgare i risultati del progetto e condividerli con organizzazioni, cittadini e policy makers. Molto importante sarà, infine, la creazione di una comunità di interesse, per assicurare la continuità dell’impegno anche dopo la fine del progetto. Il tutto, con una metodologia fortemente orientata alla partecipazione e all’apprendimento peer- to-peer, con percorsi innovativi di comunicazione ed educazione attraverso gli strumenti del teatro e delle scienze sociali, l’utilizzo delle nuove tecnologie come la realtà aumentata, e soprattutto le attività sul campo, pratiche ed esperienziali, in ambienti come orti e boschi urbani, mercati contadini e aziende agricole delle aree urbane e periurbane – luoghi la cui importanza è stata particolarmente evidenziata dall’emergenza sanitaria globale – al fine di riconnettere città e campagna.

Ed è proprio in quest’ottica che, all’interno del primo meeting di progetto che si è tenuto in città il 29 e 30 settembre, i partner di CAPPERI hanno espresso il desiderio di conoscere da vicino quella che è una realtà unica del nostro territorio. Carpaneda è infatti una località particolarmente significativa per raccontare il territorio vicentino nella sua caratteristica contiguità di insediamenti residenziali, industriali e aree agricole: una vasta area agricola superstite, incuneata tra i centri urbani di Vicenza e Creazzo, circondata dalle zone industriali e aperta verso nord alle colline e alle montagne della Lessinia vicentina. Il luogo ideale per inquadrare temi come l’osmosi tra città e campagna e l’interscambio tra mondo rurale e urbano; allo stesso tempo, un luogo che esprime l’urgenza dell’elaborazione e della promozione di una “cultura dell’agricoltura” aperta a tutta la cittadinanza, correlata ai temi del cibo, della salute, della salvaguardia della biodiversità e del paesaggio rurale, dell’adattamento del territorio alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Guidati da Pierangelo Miola (Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani), Elisabetta Donadello (Rete Gas Vicentina e residente in Carpaneda), Leone Benedetti (Azienda Agricola A Regola D’Orto) e Giovanni Mezzalira (Comunità Vicentina per l’Agroecologia), i project manager di CAPPERI hanno percorso a piedi un itinerario ad anello, dal Bosco Urbano fino all’Azienda agricola “100 Orti” di Chiara Centofanti, passando per la roggia Dioma, i prati, i campi e le alberate di Carpaneda, nonché l’antica cascina: un immobile a vocazione agricola – l’unico, nel suo genere, di proprietà del Comune di Vicenza – attualmente nel piano delle alienazioni, per il quale la Comunità Vicentina per l’Agroecologia ha attivato la campagna “Cascina Carpaneda Bene Comune”, preparandosi a presentare all’Amministrazione Comunale una proposta progettuale per l’utilizzo alternativo del bene come centro culturale e sperimentale dedicato all’agricoltura contadina.

Una conversazione itinerante che, grazie al contributo degli esperti locali, ha dato spazio ad una serie di focus sui temi chiave dell’area e al confronto con i partner del progetto CAPPERI. Un laboratorio da cui è emerso il valore dell’area quale territorio vocato alla promozione del dialogo tra città e campagna: sia per le sue caratteristiche ambientali e la sua collocazione, che per la presenza di luoghi particolarmente significativi e ricchi di potenziale – in particolare il Bosco e la cascina comunale. Una visione condivisa dai partner di CAPPERI, che hanno riconosciuto nell’area di Carpaneda una sede ideale delle azioni locali del progetto europeo da sviluppare nei prossimi mesi, nonché una cornice di grande interesse per un ulteriore sviluppo progettuale condiviso. Un’occasione da non perdere per il territorio berico: un’area agricola superstite e marginale potrebbe diventare il fulcro di narrazioni nuove su agricoltura ed ecologia.

Vicenza, 25 ottobre 2021

Comunità Vicentina per l’Agroecologia
Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani
ALDA – Associazione delle Agenzie per la Democrazia Locale
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
IRS – Istituto per la Ricerca Sociale
Replay Network
ISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo
CESIE – Centro Studi e Iniziative Europeo

Copertina: veduta aerea dell’area di Carpaneda, foto di Andrea Grendene

VANGA Vicenza per l’Ambiente. Nuove Generazioni in Azione

Periodo: 2022-2023
Tipo di progetto: educazione ambientale, laboratori nelle scuole, produzione di output creativi, festival cinematografico-teatrale
Luogo: bosco urbano e cascina di Carpaneda (comune di Vicenza)
Partner: La Piccionaia S.C.S., ALDA Associazione Europea per la Democrazia Locale, RiverLand Asd, EQuiStiamo Aps, Comunità Vicentina per l’Agroecologia, Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, A regola d’orto, 100 orti, Comune di Vicenza
Finanziamento: Fondazione Cariverona – bando FORMAT – FORMazione e AmbienTe 2022

La vanga è l’attrezzo che si usa in agricoltura per smuovere il terreno: per dissodarlo, cioè renderlo adatto a ricevere le sementi. Metaforicamente, un’azione che ben rappresenta ciò che si propone di fare il progetto VANGA Vicenza per l’Ambiente. Nuove Generazioni in Azione, con i suoi strumenti pedagogici e i suoi semi di futuro: un progetto di rete per l’educazione e l’empowerment ambientale delle giovani generazioni (3-20 anni) attraverso strumenti pedagogici innovativi – esperienziali, partecipativi e creativi – differenziati per fascia d’età, e l’uso delle arti e dei linguaggi performativi come modalità privilegiata di coinvolgimento e partecipazione.

Il progetto si sviluppa su due assi: l’integrazione dell’educazione scolastica e l’attivazione giovanile, intervenendo sia nelle scuole, dall’infanzia alle superiori, che con attività estive, interattive ed esperienziali. La nostra metodologia si basa un approccio pedagogico che integra 3 dimensioni dell’essere umano: cognitiva (mente), esperienziale (corpo) e creativa (emozioni). Focus del progetto sarà la riconnessione tra città e campagna sulla scorta del pensiero agroecologico, coinvolgendo, e mettendo in relazione tra loro, paesaggio e biodiversità, cibo, cambiamento climatico, risorse energetiche, produzione e consumo responsabili, qualità della vita sulla terra e nell’acqua.

VANGA Vicenza per l’Ambiente. Nuove generazioni in Azione è un progetto realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariverona nell’ambito del bando FORMAT (FORMazione e AmbienTe) 2022, inserito nell’Obiettivo Strategico 1. Protezione, Cura dell’Ambiente e Valorizzazione dei Territori, e finalizzato a sostenere percorsi strutturati di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolti alle giovani e giovanissime generazioni.

Gli obiettivi del progetto VANGA sono:

  1. L’alfabetizzazione ambientale di bambini, ragazzi e giovani, migliorando sia la loro conoscenza scientifica, che quella delle
    connessioni pratiche tra i comportamenti quotidiani e l’ambiente.
  2. La loro partecipazione attiva alla tutela ambientale, in una visione glocal e in una dimensione collettiva.
  3. La riduzione del fenomeno dell’eco-ansia diffuso tra le giovani generazioni, rendendo i giovani in grado di interpretare i problemi ambientali e immaginare possibili risposte.
  4. Il miglioramento dell’offerta formativa delle scuole in materia di educazione ambientale, supportando la formazione di educatori e insegnanti e fornendo loro strumenti pedagogici innovativi da utilizzare all’interno dei curricula didattici.
  5. L’integrazione dell’offerta formativa delle scuole in materia di educazione ambientale, con particolare riferimento alla dimensione esperienziale e partecipativa al di fuori dell’ambiente scolastico, nel quadro di una sinergia tra enti territoriali e scuole.
  6. Lo sviluppo del contesto (genitori, famiglie, educatori, adulti in genere) per creare un ambiente più consapevole e sensibile rispetto ai temi dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale, quindi più favorevole all’educazione e allo sviluppo delle nuove generazioni.

Maggiori informazioni sul sito piccionaia.org/vanga.

Una strategia dal basso per contrastare il cambiamento climatico? Il caso Life Beware

Quali sono gli strumenti più adatti per affrontare le conseguenze dei sempre più frequenti fenomeni meteorologici estremi provocati dal cambiamento climatico? Il Progetto Life Beware promosso dai comuni di Santorso e Marano Vicentino sta attuando una serie di azioni di mitigazione su scala locale, privilegiando piccoli interventi diffusi e sostenibili.
Pubblichiamo di seguito un documento scritto dal Coordinamento Tutela Territorio Breganze, dal Laboratorio Astico Tesina (Sandrigo) e Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani (Vicenza), scritto in seguito a una visita agli interventi del Progetto Life Beware a Santorso e a Giavenale di Schio, avvenuta il 12 dicembre 2021.
Per approfondire il tema,
qui si può leggere una nostra intervista al Laboratorio Astico Tesina con osservazioni critiche sul bacino di laminazione progettato dalla Regione Veneto lungo il torrente Astico.

La grave crisi climatica in atto sta comportando l’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi e pericolosi. Segnali di questa tendenza li riscontriamo regolarmente da diversi anni anche nel nostro territorio.

Gli obiettivi tecnici del Progetto Life Beware – realizzato dai Comuni di Santorso e Marano Vicentino (VI) in collaborazione con Veneto Agricoltura, Tesaf Unipd, ALDA e Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta – consistono nella sperimentazione di soluzioni innovative per il trattenimento e l’infiltrazione dell’acqua durante le precipitazioni, al fine di evitare che i fenomeni intensi possano minacciare i territori a valle col sovraccarico del sistema fluviale.

Le soluzioni proposte si configurano come risposta attiva al cambiamento climatico, con piccole ma numerose strutture a costo contenuto che intercettano e trattengono i deflussi laddove si originano.

Il progetto è inoltre orientato alla formazione e al coinvolgimento della cittadinanza e alla disseminazione delle pratiche sperimentate su altri territori.

Con queste parole, che facciamo nostre, viene presentato il Progetto sul sito www.lifebeware.eu:

Il cambiamento climatico su scala globale sta portando a un significativo aumento della temperatura e a un’intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi, con precipitazioni intense sempre più frequenti alternate a periodi di scarsità idrica.
Questa situazione è ulteriormente esasperata da un crescente consumo di suolo e dalla sua progressiva impermeabilizzazione, che compromette l’efficacia del sistema di infiltrazione naturale delle acque e impatta negativamente sui servizi forniti dalla natura (conosciuti con il termine “ecosistemici”).
Nonostante questa preoccupante situazione, le amministrazioni e le comunità locali sono impreparate a tali eventi e ancora incapaci di agire per anticiparne e mitigarne gli effetti. Per questo, il miglioramento della sicurezza e della resilienza idraulica del territorio richiede azioni di pianificazione territoriale e sociale ampie ed incisive, con il coinvolgimento di tutte le diverse parti interessate.

La strategia che la Regione Veneto ha adottato a seguito della grande alluvione del 2010, descritta nel Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico (2011), è interamente incentrata sulla realizzazione di un numero limitato di “grandi opere” a carattere esclusivamente ingegneristico (bacini di laminazione), alcune delle quali estremamente impattanti sui territori interessati, finalizzate alla sola laminazione delle acque in situazione di emergenza.

Tale strategia non comporta il complessivo – e a nostro avviso indispensabile – ripensamento dei modi di gestione del territorio e dei corsi d’acqua; non contempla la valorizzazione dei progetti previsti dal punto di vista ecologico e sociale; esclude qualsiasi confronto con le comunità e le amministrazioni locali.

Anzi, in alcuni casi i progetti previsti nel Piano sono fortemente contestati da comitati e amministrazioni perché ritenuti pericolosi e di dubbia utilità. È questo il caso della cassa di espansione prevista sul Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano (Crocetta del Montello, TV) e dei bacini di laminazione previsti lungo il torrente Astico tra Breganze e Sandrigo (VI).

È palese, inoltre, come tali approcci – non affrontando le problematiche idrauliche in modo integrato e sistemico – creino situazioni contraddittorie e critiche sempre più diffuse, particolarmente evidenti nell’interfaccia tra le grandi infrastrutture e la rete idraulica minore e diffusa. Paradossalmente è la stessa Regione che mette in evidenza tali contraddizioni quando, a seguito degli allagamenti della nuova SPV (superstrada pedemontana veneta), lamenta il mancato funzionamento dei canali e dei fossati.

Crediamo tuttavia, e proprio in nome di una visione integrata e sistemica, che non sia sufficiente l’opposizione condotta localmente e rivolta alla singola grande opera. Crediamo che il patrimonio di competenze e di riflessioni sviluppate nell’ambito di ciascuna “lotta” vada condiviso con altri gruppi e con altri territori, nel tentativo di sviluppare insieme delle proposte progettuali concrete, capaci di ispirare iniziative virtuose da parte delle amministrazioni locali e di costringere i decisori regionali e nazionali ad aprirsi al confronto.

Il progetto Life Beware rappresenta secondo noi un bellissimo esempio di iniziativa condotta dal basso, nel tentativo di rispondere alla crisi climatica con interventi che generano benefici molteplici e diffusi a costi contenuti, senza danno per persone e ambiente.

Riconosciamo l’alternativa, di natura anche politica, tra un approccio che prevede “grandi opere grigie” calate dall’alto e un approccio promosso dal basso all’insegna di tanti piccoli interventi sostenibili e multifunzionali.

Nei prossimi mesi vorremmo dar seguito al lavoro svolto fin qui con ulteriori iniziative formative e aggregative, dal respiro provinciale o regionale, che possano culminare nell’elaborazione di una progettualità condivisa tra i soggetti che sceglieranno di parteciparvi. L’auspicio è che questa nascente rete sia quanto più composita ed eterogenea possibile, aperta tanto alle organizzazioni della società civile quanto a soggetti istituzionali.

In tal senso, guardiamo con particolare interesse all’esperienza dei Contratti di fiume, veri e propri strumenti di “democrazia dell’acqua” adottati in varie parti del mondo, ormai consolidati ad esempio in Lombardia e in altre Regioni, ma ancora sostanzialmente assenti dalle pratiche di gestione idrologica del Veneto.

Intendiamo quali momenti fondativi di questo percorso le giornate alle Grave di Ciano (21 novembre 2021) e a Santorso (12 dicembre) e invitiamo fin d’ora tutti i gruppi e le associazioni, le amministrazioni locali e le singole persone interessate a questi temi a restare in contatto e ad accompagnarci nelle future iniziative

Coordinamento Tutela Territorio Breganze (cttbreganze@gmail.com)
Laboratorio Astico Tesina, Sandrigo (assemblea.astico@gmail.com)
Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, Vicenza (bosco.carpaneda@gmail.com)

Vicenza, il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani entra a far parte di Lies

Il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani entra a far parte di Lies. Si tratta di un gruppo di lavoro composto da diverse professionalità provenienti dai settori dell’agronomia, delle foreste e del paesaggio, attente alle tematiche del verde periurbano e rurale. Nato nel 2016, il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani ha intrapreso un percorso di confronto e dialogo con diversi portatori d’interesse, tra cui alcune associazioni ambientaliste e l’amministrazione comunale di Vicenza, proponendo interventi concreti nel capoluogo berico e nei territori limitrofi.

Per una visione integrata città-campagna

Nasce con l’intento di sensibilizzare e coltivare una maggiore consapevolezza del valore degli spazi rurali e, in particolare, dei boschi urbani e periurbani. Propone una visione integrata del rapporto città-campagna che renda istituzioni, popolazione e mondo agricolo sempre più consapevoli del valore sinergico che i due ambiti possono esercitare, sia sotto il profilo delle valenze ambientali e delle connessioni ecologiche sia in termini di aggregazione e benessere sociale, occasioni ricreative e salute dei cittadini.

Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani

Le attività del Laboratorio hanno preso avvio dall’area simbolo del bosco di Carpaneda, bosco di pianura alle porte della città di Vicenza, ma lo sguardo è rivolto verso tutta l’area rurale periurbana berica.

Il lavoro del Laboratorio si è concentrato sulla redazione di documenti tecnici, proposte progettuali, osservazioni in procedimenti VIA con ricadute nelle zone rurali e boschive, la partecipazione a convegni e workshop sul tema dei boschi di pianura, senza tralasciare l’organizzazione di eventi divulgativi con proposte di valorizzazione delle sinergie tra l’ambito urbano e rurale di Vicenza.

La proposta: un parco agricolo in Carpaneda

La roggia Dioma tra il bosco di Carpaneda e il centro orafo di via Vecchia Ferriera, periferia occidentale di Vicenza

Tra i risultati più importanti ottenuti dall’inizio del suo operato, il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani ha promosso e favorito l’adesione del Comune di Vicenza all’Associazione Forestale di Pianura, è riuscito a far stanziare diversi finanziamenti per importanti lavori di manutenzione del bosco di Carpaneda, nonché per la sua gestione. Inoltre, ha acceso i riflettori su tutto il territorio agricolo di Carpaneda, un’area periurbana di elevato pregio ambientale e naturalistico dove è stata avanzata la proposta di realizzare un Parco Agricolo, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio rurale di proprietà pubblica comprendente circa otto ettari di terreni e una cascina oggi in disuso.

Oltre alla creazione del Parco Agricolo, una delle proposte più ambiziose è la realizzazione di una cintura verde intorno alla città di Vicenza, un progetto che prevede la connessione, attraverso nuovi corridoi ecologici, delle infrastrutture verdi già esistenti.

Nella città diffusa del Nord Est la riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio ha infatti tra i presupposti essenziali la (ri)costruzione di un tessuto agro-forestale permeante, reticolare ed economicamente vitale.

Con il suo ingresso in LIES, il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani mette a disposizione le proprie capacità e competenze in future azioni di inchiesta e nuove progettualità che possano arricchire l’attenzione alla dimensione urbana in rapporto alla dinamica ecologica delle complesse interazioni territoriali tra città e campagna.

Per il Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani
Pierangelo Miola e Davide Primucci