Menu Chiudi

Ex Macello Padova, l’assemblea scrive agli assessori sulla futura gestione dell’area

Ex Macello di Padova. Foto da DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO | Ministero della Cultura

Pubblichiamo volentieri la lettera dell’Assemblea dell’ex Macello inviata alle assessore Francesca Benciolini e Margherita Colonnello e all’assessore Andrea Colasio in merito alla futura gestione dell’area (per una storia recente dell’area dell’ex Macello vedi qui).

Abbiamo avuto modo, negli scorsi giorni, di riunirci in Assemblea e discutere sia della nostra partecipazione alla Padova Climate Action Week, sia della nostra non partecipazione al festival Galassia, promosso dall’Assessorato alla Partecipazione; abbiamo anche avuto modo di leggere con maggiore attenzione la Delibera di Giunta del 20 gennaio scorso, in cui si è dato il via libera alla eventuale manifestazione di interesse da parte di soggetti altri (oltre alla Cooperativa Pleiadi) per la gestione dell’intera area dell’ExMacello, escluso l’edificio n. 10 che supponiamo sia l’edificio a L.

Su quest’ultimo punto poniamo una serie di domande e osservazioni:

  • l’accordo tra Comune e chi prenderà in gestione l’area è per 25 anni. Qual sarà l’affitto che l’ente gestore pagherà al Comune? 
  • la Delibera prevede che l’erogazione dei servizi verrà effettuato secondo principi di “mutualità”, ossia (leggo da dizionario): “(…principi di mutualità) si fondano sull’aiuto reciproco e la solidarietà, dove i membri di un gruppo (spesso soci di cooperative o mutue) collaborano per ottenere benefici comuni, come migliori condizioni economiche o assistenza, anziché puntare al profitto individuale. Si distingue per la partecipazione volontaria, la condivisione dei rischi e l’assenza di scopo di lucro, fornendo beni o servizi a condizioni più vantaggiose rispetto al mercato”. Ci attendiamo dei costi di accesso alle strutture molto più bassi rispetto ai canonici 15 euro. Abbiamo compreso bene? 
  • la Delibera prevede l’utilizzo da parte del gestore della formula della “subconcessione” a soggetti competenti. Questo vuol dire che, ad esempio, il Planetario verrà subappaltato agli attuali gestori e, ad esempio, la Cattedrale a Sperimentando e a AIF per lo svolgimento delle consuete attività? In tal caso, si sono già “interfacciati” i vari soggetti e si sono verificate le condizioni per la realizzabilità di questa opzione? 
  • la Delibera prevede che sia la Coop Pleiadi ad occuparsi dell’area verde, del patrimonio informatico e del patrimonio librario. Come mai si è deciso di intraprendere questa strada senza interpellare anche l’Assemblea Ex Macello, laddove è da circa 6 anni che abbiamo messo sul tavolo la nostra disponibilità ad affiancare chicchessia per mettere in salvo il patrimonio CLAC (informatica e biblioteca)?
  • la Delibera prevede l’ingresso gratuito annuale (alle attività previste dal gestore) di 30 classi. Come verranno selezionate?

Infine, e in modo esplicitamente polemico, a Padova si sta organizzando un Festival riservato alle Case di Quartiere et similia (Galassia). Questa iniziativa, pur lodevole, mira a sostenere che Padova è una città della “partecipazione”. Ebbene: la nostra esperienza, che è partecipativa in modo “costitutivo”, evidenzia che si tende a svilire e dileggiare questo concetto così “alto”, modificandone il valore d’uso e relegandolo ad una funzione di marketing territoriale (o amministrativo).

Si riuscirà a restituire autenticità a questo modo di stare assieme delle persone, che è la partecipazione (come concetto e come prassi), sottraendolo alle maglie asfissianti della pubblicità politica? 

In copertina: Ex Macello di Padova. Foto da DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO | Ministero della Cultura

Leggi anche: