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Ex Res Publica: dall’assemblea dell’Ex Macello di Padova un incontro aperto il 16 novembre

Il 16 novembre 2025 l’assemblea dell’Ex Macello pubblico di Padova (via Cornaro) offre un pranzo e una conversazione collettiva per fare il punto a sei anni dallo sgombero e dopo oltre un anno di attesa della firma del patto di collaborazione.

L’area dell’Ex Macello pubblico di via Cornaro a Padova costituisce il compendio di tutto ciò che una Amministrazione può fare per delegittimare, e quindi, depotenziare il capitale sociale che si crea attorno ad un “luogo dell’anima”.

15 Gennaio 2020. Primo atto. Sgombero forzato effettuato dalla Questura, in accordo con l’Amministrazione, di uno stabile non occupato abusivamente, vuoto al momento dello sgombero, e senza preavviso alle associazioni, con imponente impiego di forze in assetto antisommossa. L’area dell’Ex Macello, utilizzata sin dal 1973 da numerose e variegate associazioni, tra cui, in particolare, la Comunità per le Libere Attività Culturali e il Club Unesco-Tesoro del Mondo, ha una lunga storia di volontariato culturale che va ben oltre il panorama cittadino.

25 Ottobre 2021. Secondo atto. L’Amministrazione Comunale pubblica il Regolamento beni comuni, che disciplina la collaborazione tra cittadini e Comune per la cura dei beni condivisi. Ai sensi regolamento l’Assemblea di riferimento per l’area dell’Ex Macello avvia un processo di scrittura e progettazione condivisa e il 23 dicembre 2021 consegna all’Amministrazione Comunale una Dichiarazione di Uso Civico e Collettivo dell’area. L’Assemblea è composta da associazioni e cittadini/e: la richiesta dell’Assemblea non riguarda il disporre di spazi, ma individuare l’intera area come “bene comune”, ai sensi del regolamento pubblicato, per salvare (anche il parco didattico) da una possibile speculazione commerciale. Nonostante sia evidente l’uso civico e collettivo dell’area da quasi cinquant’anni, l’Amministrazione evita di rispondere nel merito della Dichiarazione.

2021 – 2023. Terzo atto. Commissioni consiliari in cui si discute il futuro dell’area (ossia metterla a profitto dandola in gestione a cooperative per la realizzazione di un museo della scienza, ma anche realizzando un “punto ristoro”, che nel progetto precederebbe la realizzazione del Museo); incontri con Assessori e Uffici di riferimento; sopralluoghi congiunti. Tutto questo ha l’obiettivo di: prendere tempo, e scongiurare la possibilità di portare in Giunta la richiesta della Assemblea di riferimento. Nel frattempo, passano circa 2 anni dalla presentazione della Dichiarazione di Uso Civico e collettivo. Si rende evidente, alla luce di quanto l’Assemblea apprende dai giornali e non dagli uffici comunali, che l’Amministrazione non accetterà mai di individuare l’intera area dell’Ex Macello come Bene Comune, e che andrà avanti il processo di “messa a rendita” dell’area. Ad un certo punto, l’Assemblea viene convocata e, sebbene mai le sia stata data una risposta sulla Dichiarazione di uso civico, le viene proposto di disporre dello spazio di un solo edificio fra quelli presenti nell’area e di prossimo restauro.

2024. Quarto atto. L’Assemblea di riferimento tiene duro. Le Associazioni componenti l’Assemblea si rendono conto che l’edificio, loro destinato, ha spazi non adeguati alle attività di propria competenza. Cercheranno anche un altro spazio. Ma vogliono restare in Assemblea, vogliono concorrere a gestire lo spazio, semmai verrà restituito, perché “ci sembra doveroso, dopo tutto quello che qui abbiamo realizzato”.

Giugno-Ottobre 2024. Le Associazioni dibattono. Si incontrano. Hanno attività diverse. Hanno visioni diverse. Hanno bisogni diversi. Hanno modi di esprimersi diversi. Eppure, quello che si condivide è la pena di vedere uno spazio “libero”, dove tutte le persone potevano sostare e incontrarsi, dove molte associazioni hanno svolto attività per decenni, ridursi progressivamente ad un parco disalberato con i cancelli chiusi, divenire uno spazio, come ormai sono tutti gli spazi, destinato al “consumo” di qualcosa, a pagamento.

8 Ottobre 2024. Le Associazioni presentano alla Amministrazione, dopo due incontri anche con le Assessore di riferimento, un Patto di Collaborazione. Si prende atto che la Dichiarazione di uso civico non otterrà mai un riscontro. L’impressione è che l’Amministrazione non abbia compreso il “valore d’uso” di uno spazio come l’Ex Macello; non possa o voglia riconoscere che l’aggregazione spontanea di persone generi salute; che non tutto lo spazio pubblico debba essere necessariamente occupato dalla “politica”; debba o possa ricevere il bollino di appartenenza. E sembra non comprendere che usare il Regolamento dei Beni Comuni come modo per istituzionalizzare e regolamentare la vita delle persone negli spazi pubblici toglie proprio ciò che i regolamenti stessi dovrebbero favorire: il desiderio di far parte di qualcosa.

25 Ottobre 2024. L’Assemblea di riferimento per l’Area ex Macello organizza un momento conviviale. Alla festa, in musica, partecipano circa 150 giovani. Per lo più student*, compresi student* fuori sede. “Wow… qui c’è un’atmosfera unica, non avevamo mai visto una festa così Padova; libera, senza etichette e dove non si paga.”

25 Ottobre 2025. Quinto atto. Il Patto di collaborazione non è ancora stato sottoscritto. Siamo in attesa di ricevere la bozza consegnata un anno fa alla Amministrazione, per poterla sottoscrivere.

Ad un anno di distanza dall’ultima, organizzeremo un altro momento di incontro, un’altra festa: una di quelle dove non si paga.

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