A circa un anno dalle prossime elezioni comunali, nasce a Padova un percorso per provare a portare la discussione sul futuro della città fuori dai soli tempi e linguaggi della campagna elettorale.
L’iniziativa si chiama “Le Delibere della Città Sorgente” e parte da un’idea semplice: la città non è soltanto il risultato delle decisioni dell’amministrazione o degli interessi economici che vi operano, ma anche il prodotto delle persone che la abitano, la attraversano, lavorano e costruiscono relazioni, cultura e solidarietà. Da qui la proposta di coinvolgere cittadini, associazioni, comitati, realtà sociali, cooperative, professionisti, università, mondo del lavoro e del volontariato nella definizione di alcune proposte concrete per Padova.
Lo strumento individuato è quello delle delibere di iniziativa popolare: atti amministrativi che, attraverso un percorso di elaborazione e una successiva raccolta di firme, possano arrivare formalmente all’attenzione del Consiglio comunale.
Il progetto prende spunto anche dal concetto di “diritto alla città” elaborato dal filosofo Henri Lefebvre: non soltanto il diritto a utilizzare gli spazi urbani, ma la possibilità per gli abitanti di partecipare alla definizione delle trasformazioni e delle politiche che riguardano la città.
Le prime proposte si concentreranno su quattro questioni:
- il diritto all’abitare
- la tutela degli spazi pubblici
- la transizione climatica
- la qualità della convivenza.
Temi diversi ma collegati, che riguardano alcune delle principali trasformazioni che Padova sta attraversando: il costo e l’accessibilità della casa, la disponibilità e l’uso degli spazi comuni, gli effetti della crisi climatica e, più in generale, le condizioni che rendono una città inclusiva, accessibile e vivibile.
Il lavoro sui contenuti è già iniziato attraverso alcuni gruppi di confronto. Da settembre il percorso punta però ad allargarsi, con l’obiettivo di discutere le proposte, raccogliere contributi e arrivare alla stesura dei testi definitivi delle delibere.
Il primo appuntamento pubblico è previsto per mercoledì 23 settembre alle 18.30, presso i Missionari Comboniani di via San Giovanni di Verdara 139. L’incontro è aperto a persone e organizzazioni interessate a partecipare alla discussione.
Dopo questa fase di confronto è prevista una raccolta di firme per presentare formalmente le proposte come delibere di iniziativa popolare al Consiglio comunale.
L’obiettivo, quindi, non è soltanto arrivare all’approvazione di singoli provvedimenti. Il progetto mette al centro anche il percorso necessario per costruirli: creare occasioni di confronto tra soggetti diversi e provare a trasformare bisogni, problemi e conflitti urbani in proposte condivise.
Foto di Bagus Ghufron su Unsplash