Con quasi 300 agenzie immobiliari (di cui la metà nel centro storico), Padova si conferma… eccellente nel “commercio del mattone”.
A partire dagli anni Novanta, il settore delle costruzioni è pienamente diventato una nuova frontiera dell’accumulazione e della circolazione del capitale. I fondi immobiliari assumono un ruolo centrale. Il modello degli studentati privati — che abbiamo visto affermarsi a Padova negli ultimi cinque anni — rappresenta una vera e propria porta d’ingresso dei fondi nel mercato urbano.
L’idea di far convivere nella medesima area Fiera un hub di ingegneria, lo spazio concerti, l’albergo, la sala congressi e quel che resta degli spazi espositivi sembra figlia di un incubo da post cenone natalizio. Ma è la nitida fotografia della confusione che domina il futuro della città, il sintomo di un’incertezza più profonda: non è chiaro quale Padova si voglia costruire. E questa non è una discussione astratta, perché si innesta su interessi molto reali che attraversano la città.
Il 17 dicembre 2025 l’assemblea dei soci di Lies aps ha eletto il nuovo organo direttivo, che sarà in carica fino al dicembre 2028. È aperto il tesseramento per il 2026.
Una società “mista”. Un’impresa finanziaria. Una banca. Tre evidenze di altrettanti crac che hanno contrassegnato la Padova del “ventennio” di amministrazione prima con il centro-sinistra sussidiario e oggi con il civismo degli interessi composti. Un articolo di Ernesto Milanesi.
La giuria della 15esima edizione del Foggia Film Festival, presieduta dal regista Edoardo Winspeare, ha premiato il film La religione della libertà di Marco Zuin e Giulio Todescan con una menzione speciale nella sezione documentari.
Il 16 novembre 2025 l’assemblea dell’Ex Macello pubblico di Padova (via Cornaro) offre un pranzo e una conversazione collettiva per fare il punto a sei anni dallo sgombero e dopo oltre un anno di attesa della firma del patto di collaborazione.
Che forma ha la città che viviamo ogni giorno? E come cambia il nostro modo di abitarla? A partire da queste domande nasce la rassegna City Vision Docs, quattro film documentari che, attraverso lo sguardo di giovani registi, diventano lente d’ingrandimento sulla vita urbana, raccontando ciò che spesso sfugge ai nostri occhi: relazioni, contraddizioni, spazi dimenticati, possibilità inattese. L’appuntamento è per martedì 21 ottobre dalle ore 15 alle 17.30 all’auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova (via Altinate 71).
Alessandro Menon ripercorre la storia del diritto alla casa come questione politico-sociale a Padova, e ricostruisce le lotte che hanno percorso il Novecento fino ai nostri giorni, in risposta alla speculazione e all’affarismo.
Il documentario La religione della libertà (Italia, 2025, 40’), diretto da Marco Zuin e Giulio Todescan, ha ricevuto sabato 30 agosto a Bosco Chiesanuova (Verona) una menzione speciale nell’ambito della 31ª edizione del Film Festival della Lessinia, rassegna internazionale che da oltre trent’anni dà voce alle storie, alla vita e alle culture delle montagne.