“Le mafie e il potere” è il titolo dell’incontro pubblico in programma il 27 aprile 2026 alle ore 18 in piazza Gasparotto a Padova, occasione per discutere il libro Criminalità immaginate di Antonio Vesco, pubblicato da Tamu Edizioni. L’appuntamento, promosso da Lies e dal Circolo Arci Nadir, mette al centro una riflessione critica sul modo in cui le mafie vengono raccontate e percepite nel dibattito pubblico italiano.
Il volume parte da un assunto preciso: le mafie non sono solo organizzazioni criminali, ma anche costruzioni simboliche, alimentate da narrazioni mediatiche e politiche che ne semplificano la natura. Contro una lettura ridotta a contrapposizioni morali – legalità contro illegalità, Stato contro anti-Stato – Vesco propone di “ripoliticizzare” la questione mafiosa, riportandola dentro le dinamiche economiche, sociali e di potere che la rendono possibile.
Al centro dell’analisi c’è il ruolo di quella che viene definita “borghesia mafiosa”: una rete di imprenditori, professionisti e attori istituzionali che contribuisce alla riproduzione del fenomeno ben oltre la dimensione della violenza criminale. Processi che, con modalità ed intensità diverse, riguardano anche i nostri territori e che per questo è utile, anzi necessario, affrontare.
A discutere il libro, insieme all’autore, saranno Gianni Belloni (Lies), Claudia Mantovan (Università di Padova) e Lorenzo Zamponi (Scuola Normale Superiore di Pisa), con il coordinamento di Vittoria De Lutiis di Libera. Un confronto aperto che intreccia ricerca, giornalismo e impegno civile, per interrogare il rapporto tra mafie, potere e società contemporanea.