Sabato 24 ottobre a Padova si tiene una manifestazione per l’edilizia scolastica, con partenza alle ore 11 in piazza Garibaldi, promossa dall’Associazione Genitori per l’Arcella con la partecipazione del gruppo Genitori Scuole Guizza-Salboro, del Comitato Palestro 10 e Lode, di Priorità alla Scuola, del Comitato Genitori della scuola primaria “Martiri della Vittoria”, di Padova Scuola Aperta, di “Quale scuola per il futuro?” e della Polisportiva San Precario, oltre che delle organizzazioni sindacali Flc e Fp-Cgil, Adl-Cobas, Usb e Cobas Scuola. Pubblichiamo un’analisi di Paolo Roberti, presidente dell’Associazione Genitori per l’Arcella, che mostra come la spesa per l’edilizia scolastica a Padova sia più bassa di altri 4 capoluoghi analoghi veneti ed emiliani.
Sintesi
Nel quinquennio 2021-2025 il Comune di Padova è all’ultimo posto tra i cinque comuni considerati per
spesa scolastica corrente, investimenti e spesa complessiva per residente. Il risultato si conferma anche
osservando la quota del bilancio comunale destinata alla Missione 4. La spesa complessiva di Padova è in
media pari a 122,3 euro annui per residente, a fronte di 145,4 euro a Vicenza, 166,6 a Ferrara, 187,3 a
Verona e 271,0 a Bologna.
In termini temporali, la spesa corrente reale pro capite di Padova diminuisce del 6,2% tra 2016-2020 e
2021-2025, mentre la componente in conto capitale si riduce del 33,5%. Il confronto precedente al 2016 è
riportato a titolo descrittivo, ma richiede maggiore prudenza per le differenze nei sistemi contabili e per
l’anomalia dei valori di investimento scolastico della serie storica padovana.

Perimetro: cosa si intende per spesa scolastica
Sono considerate le spese della Missione 4 “Istruzione e diritto allo studio”, distinguendo la componente
corrente (Titolo 1) da quella in conto capitale (Titolo 2). Comprendono servizi e interventi connessi a scuole
dell’infanzia, scuola primaria, secondaria e servizi ausiliari secondo la classificazione di bilancio. Gli asili
nido sono generalmente nella Missione 12 e non rientrano nell’indicatore principale. I confronti per
residente non tengono conto delle differenze nella popolazione in età scolare e nel numero di alunni.
1. Confronto tra i cinque comuni, 2021-2025
Nel quinquennio 2021-2025 la spesa scolastica di Padova risulta la più bassa con tutte le principali misure:
spesa corrente, impegni di investimento, pagamenti per investimenti e somma di corrente e capitale. La
tabella presenta medie annue in euro 2025 per residente.


Padova spende per la Missione 4 circa il 34% in meno della media degli altri quattro comuni nella
componente corrente e circa il 57% in meno nella componente di investimento. Anche considerando i
pagamenti in conto capitale, e dunque una misura più vicina alla realizzazione finanziaria delle opere, il
posizionamento relativo di Padova non cambia.
2. Il peso della scuola nel bilancio comunale
Per valutare il ruolo attribuito alla scuola all’interno del bilancio, la spesa scolastica va rapportata al totale
delle spese comunali della stessa natura. La quota corrente divide la spesa corrente per la Missione 4 per la
spesa corrente complessiva; analogamente, la quota capitale è calcolata rispetto agli investimenti comunali
complessivi.

Nel 2021-2025 a Padova la scuola assorbe il 7,8% della spesa corrente e l’1,7% degli investimenti del
Comune: entrambe le quote sono le più basse tra le città osservate. Il confronto per quota di bilancio
rafforza quello pro capite, perché tiene conto del diverso volume complessivo di risorse impiegate da ogni
amministrazione.
3. Evoluzione della spesa a Padova
Le medie quinquennali attenuano la variabilità degli investimenti. Nella tabella le spese correnti e in
capitale sono espresse in euro a prezzi 2025 per residente (valori reali), mentre le quote di bilancio sono
percentuali. Il confronto storico principale è tra 2016-2020 e 2021-2025, più omogenei per classificazione
contabile.


Tra 2016-2020 e 2021-2025 la spesa corrente pro capite passa da 120,7 a 113,3 euro (−6,2%), mentre gli
investimenti passano da 13,6 a 9,0 euro (−33,5%). Anche la quota del conto capitale comunale destinata
alla scuola si riduce dal 6,1% all’1,7%. La spesa di investimento del 2025 è più alta di quella dei tre anni
precedenti, ma non modifica il risultato complessivo del quinquennio.
4. Quali programmi scolastici spiegano il divario?
La Missione 4 comprende programmi differenti. Il dettaglio AIDA permette di individuare in quali attività si
osserva la maggiore distanza di Padova rispetto alla media di Vicenza, Verona, Bologna e Ferrara. Lo scarto
percentuale è calcolato come (Padova / media degli altri quattro comuni − 1) × 100; un valore negativo
segnala una spesa inferiore alla media.

Lo scarto negativo più consistente in termini assoluti emerge nei servizi ausiliari all’istruzione e
nell’istruzione prescolastica. La voce “Diritto allo studio” è invece più elevata a Padova rispetto alla media
degli altri quattro comuni. I singoli programmi non coincidono con specifici capitoli di manutenzione degli
edifici.
5. Investimenti e manutenzione degli edifici scolastici
Il conto capitale della Missione 4 include nuove costruzioni, ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie
capitalizzabili e acquisti di arredi e attrezzature; non misura quindi soltanto la manutenzione degli edifici.
La spesa corrente include anche manutenzioni ordinarie, utenze, forniture e servizi.
La sostituzione integrale di un ascensore è di regola un investimento se rinnova sostanzialmente il bene; la
riparazione ordinaria di un componente è invece spesa corrente. In ogni caso prevale la classificazione
contabile dell’intervento concreto.
La quota ridotta di investimento scolastico non quantifica, da sola, le risorse dedicate a tetti,
consolidamenti, ascensori, serramenti o interventi antisismici. Per isolare questi lavori occorre analizzare i
capitoli e i progetti di edilizia scolastica, inclusi quelli gestiti dagli uffici lavori pubblici.
6. Le entrate riconducibili ai servizi scolastici
L’export AIDA contiene le entrate comunali per natura economica (tributi, trasferimenti, tariffe e contributi
agli investimenti), ma non consente di attribuirle direttamente alla Missione 4. Il Piano esecutivo di
gestione (PEG) 2024 del Comune di Padova permette invece di identificare un gruppo di capitoli associati ai
servizi scolastici e agli edifici scolastici.

La principale entrata extratributaria prevista per i servizi scolastici è riferita alla refezione (4,95 milioni di
euro). I trasferimenti correnti comprendono contributi dello Stato e della Regione per l’infanzia e i servizi
scolastici; le previsioni in conto capitale comprendono contributi riferiti a interventi edilizi scolastici.
Essendo previsioni, questi valori non possono essere sottratti direttamente alla spesa media 2021-2025 per
ottenere un costo netto.
7. Verifiche sui dati e cautele interpretative
Il file AIDA analizzato contiene cinque schede municipali e una serie di 15 esercizi (2011-2025). Per ogni
comune le voci della Missione 4 sono state verificate separatamente per spesa corrente e conto capitale.
Come ulteriore controllo, tutti i 20 importi degli impegni scolastici 2024 e 2025 (cinque comuni, due anni,
due componenti) coincidono tra l’export AIDA originale e i valori utilizzati nei calcoli.
Per Padova, l’AIDA 2024 riporta 21.125.523,47 euro per la corrente e 1.270.521,59 euro per il conto capitale.
Nel prospetto comunale delle spese per missioni sono riportati, rispettivamente, 23.323.181,11 e
5.723.580,87 euro con quote FPV di 2.197.657,64 e 4.453.059,28 euro. La differenza tra il primo importo e il
relativo FPV riconcilia il valore AIDA per entrambe le componenti. È quindi indispensabile utilizzare una
definizione omogenea degli aggregati nel confronto temporale e tra città.
Per le medie reali pro capite è stato impiegato il numero di residenti incluso nel database AIDA,
coerentemente per tutti i comuni e per tutti gli anni. Il dato AIDA per Padova nel 2024 è 207.694 residenti,
mentre la fonte anagrafica comunale rileva 210.762 residenti al 31 dicembre 2024. Il diverso denominatore
è esplicitato: il dato comunale è utilizzato solo per il quadro delle entrate PEG 2024, mentre per il confronto
AIDA si mantiene la serie AIDA.
I confronti disponibili descrivono la spesa contabilizzata e non misurano la qualità degli edifici, l’efficacia
dei servizi o il fabbisogno per alunno. Inoltre alcune opere scolastiche possono essere contabilizzate in
strutture amministrative o missioni diverse; le quote di bilancio per Missione 4 non equivalgono pertanto
alla totalità degli interventi edilizi destinati agli edifici scolastici.
Conclusioni
Il dato più robusto è il posizionamento relativo: nel quinquennio 2021-2025 Padova è ultima tra le cinque
città considerate per spesa scolastica corrente e in conto capitale pro capite, e anche per quota della spesa
comunale attribuita alla Missione 4. Rispetto al 2016-2020 si osserva una riduzione reale della componente
corrente e soprattutto degli investimenti scolastici.
Questa evidenza giustifica un approfondimento sui fabbisogni e sugli interventi di edilizia scolastica, ma
non permette, senza un’analisi puntuale dei capitoli e dei progetti, di attribuire il divario a specifiche
manutenzioni o di misurare lo stato degli edifici.
Fonti
AIDA, export “Aida_Export_3(3).xls”, cinque schede comunali (Padova, Vicenza, Verona, Bologna, Ferrara), anni 2011-2025. Missione 4: impegni, pagamenti e totale dei Titoli 1 e 2.
Elaborazione degli importi AIDA con popolazione residente e IPCA/HICP Italia a prezzi 2025; medie quinquennali e quote di bilancio calcolate con i valori omogenei dell’export.
Comune di Padova, Rendiconto di gestione 2024, conto del bilancio – uscite, Missione 4: https://www.comune.padova.it/sites/default/files/2025-05/Stampa%20conto%20del%20bilancio%20uscite%202024.pdf
Comune di Padova, Piano esecutivo di gestione 2024-2026, Parte Entrata, pp. 33-39, centri di costo scolastici:
https://www.comune.padova.it/sites/default/files/attachment/Peg%202024-2026.pdf
Comune di Padova, La Statistica per la Città, Demografia dicembre 2024:
https://www.comune.padova.it/sites/default/files/2025-01/Dem_12_24.pdf
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