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L’infinito viaggiare. Storie, letture e racconti della “società del migrare”

Periodo: 2016
Tipo di progetto: laboratorio di scrittura etno-antropologica, laboratorio di inchiesta sul tema del viaggio, presentazioni di libri, libro cartonero
Luogo: Padova
Partner: Officine Arte Teatro, Associazione interculturale “L’Albero dei desideri”, Associazione Vite in Viaggio, Cooperativa Nuovo Villaggio, Pangea libreria di Viaggio, libreria Pel di Carota, Librati – libreria delle donne di Padova, Libreria Zabarella, Università degli studi di Padova – Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA)
Finanziamento: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – bando Culturalmente 2015

Foto Mara Scampoli

LIES è associazione capofila del progetto L’infinito viaggiare – Storie, letture e racconti della “società del migrare”, che ha coinvolto 4 librerie, 5 associazioni e l’Università di Padova, da marzo a dicembre 2016. LIES ha curato la comunicazione del progetto e ha realizzato un laboratorio di inchiesta sul viaggio e un laboratorio di scrittura etno-antropologica.

Il viaggio come antidoto alla paura e all’insicurezza è il filo rosso che percorre il progetto che per dieci mesi ha animato la città di Padova con una costellazione di eventi aperti alla cittadinanza tutta. Il sito www.infinitoviaggiare.it raccoglie il calendario e la documentazione del progetto.

Premessa

Le trasformazioni in corso – sociali, culturali, demografiche ed economiche – che interessano da vicino anche Padova e la sua provincia, sono all’origine di nuove forme d’insicurezza della popolazione, dell’aumento della vulnerabilità per una parte dei cittadini e di una crescente frammentazione delle comunità.

Partendo da questa considerazione, il progetto intende proporre un percorso che favorisca la coesione sociale attraverso la produzione artistica e culturale, valorizzando alcuni luoghi cittadini destinati alla fruizione culturale.

Riteniamo infatti che la cultura rappresenti un fattore cruciale per l’inclusione sociale: la partecipazione ai processi di godimento e creazione di cultura può contribuire al riconoscimento, al rispetto e alla valorizzazione reciproca di persone e gruppi diversi e quindi alla creazione e allo sviluppo di comunità più coese in senso aperto e plurale.
Questo concetto di “coesione sociale” legato al concetto di legame tra culture diverse ci ha richiamato l’universo del “migrare”, che diviene pertanto il focus dei contenuti artistici del progetto.

A tal proposito riteniamo interessante focalizzare l’attenzione non tanto o non solo sulla questione dell’immigrazione (tema oggi molto caldo), ma soprattutto scoprire come la creatività e la sensibilità propria del viaggiare, del muoversi, possa contaminare positivamente, ed in modo del tutto caratteristico, le diverse arti, dove con tale espressione intendiamo tutto ciò che può essere frutto di una specifica rielaborazione ed arricchimento da parte dell’essere umano.
Troppo spesso si sente parlare di “Straniero”, utilizzando questo aggettivo non solo per indicare quanti sono originari di un altro paese, ma purtroppo, anche come stereotipo per etichettare i “diversi”, anche solo per tratti somatici, come “estranei”, misconoscendone l’identità ed esponendoli al rischio di emarginazione.
La ricerca di un capro espiatorio di fronte a preoccupanti momenti di crisi economica, come quella attuale, rende necessario un costante monitoraggio dei rischi di conflittualità sociale, così come un’azione di informazione e sensibilizzazione culturale può essere in grado di prevenire tali tendenze.
Crediamo sia giunto il momento di evidenziare esperienze e momenti di vita che senza l’apporto dell’incontro tra diverse culture non solo sarebbero risultati diversi, ma forse semplicemente non esisterebbero.
Solo così è possibile disquisire non di contrapposizioni, ma di complementarietà, dove ciascuno si arricchisce delle esperienze dell’altro.

Strategie e modalità d’intervento

“Viaggeremo” attraverso “luoghi” che non sono semplici negozi, ma spazi d’incontro, d’esplorazione e di scoperta. La libreria oggi non può che diventare un polo di attrazione multiplo, dove la vendita dei libri è spesso un effetto indiretto di un’attività più ampia di accoglienza.
Questi nuovi centri culturali su strada, diventeranno, grazie a questo progetto, lo scenario di racconti di vita della “società del migrare”, luoghi di inchiesta giornalistica partecipata dalla cittadinanza, attraverso il lavoro di disegnatori che vanno in libreria a preparare i loro bozzetti, scrittori che raccontano le loro storie, giornalisti che reperiscono informazioni e analizzano dati, attori che creano un incontro fra teatro e società, mettendo in relazioni arti, persone e contesti, al di fuori dei luoghi tradizionali.

Le librerie prescelte, situate nel comune di Padova, si caratterizzano perché trattano diverse tematiche e target di utenza:

Pangea, libreria di Viaggio, Pel di Carota, libreria per ragazzi, Librati, libreria delle donne di Padova, Libreria Zabarella, libreria d’arte.

Tutti questi luoghi sono accomunati da una politica di gestione tesa al coinvolgimento della comunità locale, un invito all’approfondimento culturale per affrontare i temi dell’incontro nella diversità.

Maggiori informazioni:

Sul sito del progetto

Sul sito di LIES

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